Lo scorso novembre la Regione Lombardia e Trenitalia hanno concordato un bonus di indennizzo per i ritardi subiti dai pendolari nel corso dell'anno precedente. Il bonus riguarda solo alcune tratte regionali ed è pari al 20% o al 50% del prezzo dell'abbonamento mensile. Una bella notizia, ma con una brutta sorpresa: molti pendolari non ne hanno diritto.
Pendolari lombardi bistrattati anche sul bonus. Per motivi insondabili sono esclusi dal bonus i pendolari che, per evitare inutili code o per mancanza di una biglietteria in stazione, hanno acquistato l'abbonamento online. In più Trenitalia non si preoccupa neppure di avvisarli del fatto che potrebbero usufruirne andando in biglietteria.
Il divieto non è per nulla chiaro ed è scritto in piccolo a margine di una pagina del sito dell'azienda ferroviaria. Di fronte all'ennesimo sgambetto al popolo dei pendolari, il consiglio è di controllare se si ha diritto al bonus e, piuttosto che rinunciarvi, di acquistare l'abbonamento nelle biglietterie abilitate.
Trenitalia deve spiegare con chiarezza alla propria clientela il perché di questa limitazione, deve avvisare al momento dell'acquisto dell'abbonamento online che non verrà riconosciuto il bonus e soprattutto come può usufruirne chi ne ha diritto. L'azienda deve evitare altri disguidi per il futuro. Oltre al bonus previsto per febbraio e marzo, infatti, da gennaio 2010 è stato reintrodotto il bonus in caso di mancato rispetto dello standard minimo di affidabilità del servizio, valutato sulla base dei ritardi e dei treni soppressi. Con tre mesi di ritardo: se il disservizio riguarda gennaio, il bonus verrà elargito ad aprile.
Come funziona il bonus lombardo:il risarcimento si riferisce alla stagione 2008-2009. Nei casi in cui è previsto un bonus del 50% per entrambi i mesi si può scegliere di usufruirne solo nel mese di marzo viaggiando gratis .
Fra le tratte coperte dal bonus, nella nostra provincia è ammessa la linea Milano-Varese-Porto Ceresio (ad eccezione della linea Varese-Gallarate-Milano-Pioltello)
Pendolari lombardi bistrattati anche sul bonus. Per motivi insondabili sono esclusi dal bonus i pendolari che, per evitare inutili code o per mancanza di una biglietteria in stazione, hanno acquistato l'abbonamento online. In più Trenitalia non si preoccupa neppure di avvisarli del fatto che potrebbero usufruirne andando in biglietteria.
Il divieto non è per nulla chiaro ed è scritto in piccolo a margine di una pagina del sito dell'azienda ferroviaria. Di fronte all'ennesimo sgambetto al popolo dei pendolari, il consiglio è di controllare se si ha diritto al bonus e, piuttosto che rinunciarvi, di acquistare l'abbonamento nelle biglietterie abilitate.
Trenitalia deve spiegare con chiarezza alla propria clientela il perché di questa limitazione, deve avvisare al momento dell'acquisto dell'abbonamento online che non verrà riconosciuto il bonus e soprattutto come può usufruirne chi ne ha diritto. L'azienda deve evitare altri disguidi per il futuro. Oltre al bonus previsto per febbraio e marzo, infatti, da gennaio 2010 è stato reintrodotto il bonus in caso di mancato rispetto dello standard minimo di affidabilità del servizio, valutato sulla base dei ritardi e dei treni soppressi. Con tre mesi di ritardo: se il disservizio riguarda gennaio, il bonus verrà elargito ad aprile.
Come funziona il bonus lombardo:il risarcimento si riferisce alla stagione 2008-2009. Nei casi in cui è previsto un bonus del 50% per entrambi i mesi si può scegliere di usufruirne solo nel mese di marzo viaggiando gratis .
Fra le tratte coperte dal bonus, nella nostra provincia è ammessa la linea Milano-Varese-Porto Ceresio (ad eccezione della linea Varese-Gallarate-Milano-Pioltello)
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