Sinistra per Gallarate ha presentato una mozione affinché in Comune sia possibile conservare i testamenti biologici dei cittadini residenti che vogliano usufruire di tale diritto.
Diversi sono ormai i riferimenti legislativi (italiani ed europei) che sanciscono senza ombra di dubbio che ciascuna persona ha il diritto di rifiutare un determinato trattamento. La stessa Corte Costituzionale si è più volte pronunciata in tal senso.
E coloro che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate non devono essere discriminati rispetto ai pazienti in grado di farlo. Pertanto, qualora sia possibile ricostruire la loro volontà, questa deve essere rispettata. Lo ha affermato anche il TAR del Lazio nel 2009.
Ciascuno quindi ha anche il diritto di esprimere anticipatamente quali trattamenti sanitari rifiuta o accetta, nell’eventualità di non essere in grado di esprimere il proprio consenso.
L’ente locale ha allora la possibilità e il dovere di rendere esigibile questo diritto. Come? Disponendo la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario, il cosiddetto testamento biologico.
I funzionari comunali possono autenticare la sottoscrizione di dichiarazioni relative a un testamento biologico sottoscritte da chi è residente nel comune, nel rispetto della protezione dei dati personali.
Con la mozione si chiede allora che il comune di Gallarate predisponga uno schema uniforme di atto nel quale i cittadini possano esprimere le proprie dichiarazioni anticipate di trattamento, conservandole e rendendole disponibili qualora necessario.
31.1.10
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